Vecchio

Oggi mi sento vecchio. Ieri ero giovane ma oggi sono vecchio. Ricordi, a decine i ricordi, a centinaia i rimpianti. Li guardo saltarmi addosso e farsi padroni dei miei occhi. Cieco della realtà, mi osservo mentre la memoria riproduce il vecchio film dei miei sentimenti non vissuti, non gridati, sepolti. Sparpagliati sul pavimento del mio io, infranti in mille geometrie microscopiche mi sorprendono inerme e incapace di difendermi. Ma poi difendermi perché?

Come un archeologo osserva i resti di una civiltà che ormai non è più, io osservo me stesso giacente, disgregato e incompleto.

D’inverno, ce ne andremo in un piccolo vagone rosa con i cuscini blu.
Staremo bene. Un nido di pazzi baci riposa in qualche soffice angolo.

Tu chiuderai gli occhi, per non vedere, dai vetri ghignare le ombre delle sere, queste arcigne mostruosità, plebaglie
di neri démoni e neri lupi.

Poi sentirai la guancia scalfita…
Un piccolo bacio, come un ragno folle, ti correrà per il collo…

E tu mi dirai: «Cerca!» inclinando la testa, e perderemo tempo a cercare quella bestia che così tanto viaggia…

Ieri ero giovane ma oggi sono vecchio. Oggi il peso dei rimpianti e dei ricordi, insieme, supera il peso delle speranze. Quanto pesa un rimpianto? Ne raccolgo uno, ma non sento il peso. Lo rigiro tra le mani curioso e provo a rimetterlo a posto, a cercare il suo posto ma lo specchio è rotto, ormai, e troppo larghe le crepe per sapere dove sistemarti, gli dico ma lui continua a sanguinare le stesse lacrime rosse d’un tempo. I rimpianti non dimenticano, mi dico.

Un altro, questo sì lo ricordo bene. Quanto mi sei mancato, e quanto ero ingenuo.

Me ne andavo, i pugni nelle tasche sfondate;
anche il mio cappotto diventava ideale;
andavo sotto il cielo, Musa!, ed ero il tuo leale;
oh! quanti amori assurdi ho strasognato!

Oggi mi sento vecchio. La memoria è più labile e ingannatrice ma i rimpianti sono fulgidi, brillanti e chiari. Che strano scherzo del destino. Anche i ricordi invecchiano e si perdono, i rimpianti no. I rimpianti sono compagni fedeli. Un rimpianto è per sempre. Quando avrò scordato, un po’ alla volta, a pezzi, quando avrò dimenticato, allora solo i rimpianti resteranno, in attesa, nel buio.

Le poesie sono di Arthur Rimbaud