Si chiamerà così l’iniziativa dedicata a portare in scena lo spettacolo “L’AFFARE DELLA SERRA”, una commedia noir ambientata nel Salento degli anni ’50, scritta a quattro mani da Natascia Vincenti e Antonio Sparascio. Una serie di incontri, nel centro storico di Ruffano, dedicati a leggere, discutere e portare in scena la commedia.
L’iniziativa è rivolta a tutti coloro che vogliano provare a cimentarsi con il teatro e con la messa in scena di un’opera originale inedita. La commedia prevede la presenza dei seguenti personaggi:
- Maresciallo
- Brigadiere
- Appuntato
- Marianna Della Serra, giovane e bella sorella gemella della vittima
- Portinaia
Un piccolo assaggio del tenore dei dialoghi:
MARESCIALLO:
Appuntato! Appuntato! Primo, si può sapere dove ti sei cacciato?
ENTRA L’APPUNTATO PRIMO LOGATTO
APPUNTATO:
Comandi, Maresciallo. Sono qui, dica.
MARESCIALLO:
Primo, dove abbiamo messo il verbale della denuncia di quella ragazza scomparsa qui a Maglie, quella certa Annamaria Della Serra?
APPUNTATO:
Le serve subito, Maresciallo?
MARESCIALLO:
E certo. Mica te lo chiedevo, se no.
MENTRE CONTINUA A CERCARE IL DOCUMENTO
Hanno trovato una ragazza morta sulla spiaggia di Lido Conchiglie.
APPUNTATO:
Ma se la nostra ragazza è scomparsa a Maglie, Maresciallo, non può essere lei la morta di Lido Conchiglie.
MARESCIALLO:
Tu trova il verbale, e vediamo almeno se la descrizione della morta corrisponde a quella della ragazza scomparsa.
APPUNTATO:
Comandi, Maresciallo. Come vuole lei. Però, secondo me, non c’entra.
L’APPUNTATO ESCE ED ENTRA IL BRIGADIERE FIRMATO MIRANDOLA
BRIGADIERE:
Buongiorno, Maresciallo. Torno ora da Lido Conchiglie.
MARESCIALLO:
Era ora, Firmato. Allora, che mi dici della morta?
BRIGADIERE:
Ho visto il cadavere della ragazza. Bella, maresciallo. Bella proprio.
MARESCIALLO:
Va bene, ne parliamo tra un minuto. Sai che fine ha fatto il verbale di quella ragazza scomparsa l’altro ieri?
BRIGADIERE:
Dovrebbe stare nell’archivio, maresciallo.
MARESCIALLO:
Eh! Ma nell’archivio non c’è. Appuntato, insomma, questo verbale, lo troviamo o no?
L’APPUNTATO RISPONDE DA FUORI SCENA
APPUNTATO:
E un momento, Maresciallo, che lo sto cercando. E che è tutta questa fretta?
MARESCIALLO:
Allora, Firmato, come hai detto che era la ragazza morta?
BRIGADIERE:
Bruna. Maresciallo… che gambe. Un peccato, proprio, che sia morta. Ma bella, Maresciallo. Fatta proprio per essere guardata.
MARESCIALLO:
Ma come parli tu, Firmato?
BRIGADIERE:
No, è un modo di dire delle mie parti, Maresciallo. Fatta proprio per essere guardata, è come dire… bella, insomma. Che quella a noi, Maresciallo, non ci avrebbe neanche guardato.
MARESCIALLO:
Parla per te, Firmato, che io, modestamente…
BRIGADIERE:
Che lei cosa, Maresciallo! Quella non ci avrebbe neanche guardato a noi, si fidi.
MARESCIALLO:
Brigadiere, e che cos’è tutta questa confidenza! Rispettiamo i gradi. Insomma, hai visto il cadavere?
BRIGADIERE:
Eh, sono due ore che glielo sto dicendo.
MARESCIALLO:
E si può sapere come è morta?
BRIGADIERE:
E come doveva morire, Maresciallo? Affogata. L’hanno trovata sulla spiaggia. E come doveva morire?! … Però, Maresciallo, secondo me, una cosa strana c’è.
MARESCIALLO:
E cosa?
BRIGADIERE:
Mi segua nel ragionamento, Maresciallo. La ragazza, bella, maresciallo, bella bella, proprio...
MARESCIALLO:
Ho capito, vai avanti!
BRIGADIERE:
E quella, la morta, stava sul bagnasciuga, Maresciallo.
MARESCIALLO:
Poveretta. Sarà morta in mare e la corrente l’ha portata sul bagnasciuga.
BRIGADIERE:
Pure io pensavo così, maresciallo. Però, più ci penso e più non mi quadra.
MARESCIALLO:
Cosa?
BRIGADIERE:
La ragazza che abbiamo trovato aveva addosso il giaccone, il maglione, una camicia, la sottoveste e le mutandine, con rispetto parlando, Maresciallo.
MARESCIALLO:
E quindi?
BRIGADIERE:
E secondo lei, per buttarsi a mare, una si toglie soltanto le calze e la gonna?
MARESCIALLO:
E chi ti dice che si sia buttata? Però, in effetti, hai ragione, Firmato.
BRIGADIERE:
E poi, maresciallo, mancano pure le scarpe.
MARESCIALLO:
E dove sono finite?
BRIGAD:IERE
Sono sparite, maresciallo.
MARESCIALLO:
E le calze e la gonna, dove le avete trovate?
BRIGADIERE:
Adesso che ci penso, Maresciallo, neanche quelle le abbiamo trovate. E qua, Maresciallo, mancano troppe cose. La gonna, le calze, le scarpe, la borsetta.
MARESCIALLO:
E il reggicalze?
BRIGADIERE:
Quale reggicalze, maresciallo?
MARESCIALLO:
E le calze, secondo te, come si mantengono?
BRIGADIERE:
E che ne so io, Maresciallo? Non mi intendo di queste cose. Sono scapolo e tengo tre fratelli maschi. Ma pure lei, maresciallo, è scapolo e ci ha due fratelli maschi.
ENTRA L’APPUNTATO CON IL VERBALE
APPUNTATO:
Eccomi di ritorno, Maresciallo.
MARESCIALLO:
Allora, l’hai trovato il verbale?
APPUNTATO:
E certo, Maresciallo. Dice che non lo trovavo?
MARESCIALLO:
Non si sa mai, Primo. Firmato, tu rimani qui. Rileggiamo insieme il verbale e vedi se le due descrizioni corrispondono.
IL MARESCIALLO SI SIEDE ALLA SUA SCRIVANIA
APPUNTATO:
Comandi, Maresciallo. Dunque, Il giorno 10 Aprile 1953, alle ore 11.27, DELLA SERRA Rinaldo, di anni 42, falegname, ha denunciato a questo Comando la scomparsa della propria figlia maggiore, DELLA SERRA Annamaria, di anni 21, convivente, nubile, la quale, uscita dall’abitazione familiare di via Tagliamento 76 nel pomeriggio di ieri, non vi ha più fatto ritorno. La suddetta DELLA SERRA Annamaria, al momento di uscire di casa, indossava un tailleur giallo di lana, con puntolini verdi, un pullover giallo e una camicetta bianca. Ha carnagione chiara, capelli neri di media lunghezza acconciati alla moda del momento.
MARESCIALLO:
Allora, Firmato, che mi dici? Corrisponde?
BRIGADIERE:
Non sono sicuro, maresciallo. Così, su due piedi, non saprei. Forse sì, però è meglio se andiamo a controllare.
MARESCIALLO:
Eh, sì. Andiamo all’obitorio.
Continua…
Se fate parte di compagnie teatrali, laboratori teatrali, se vi interessa portare in scena un’opera originale o se volete mettervi alla prova, scriveteci.


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