STASERA VA IN SCENA RE LEAR

Atto unico drammatico

Due comparse si incontrano nel camerino di un teatro, ingaggiate come generici per uno spettacolo
importante, il Re Lear di Shakespeare. Tra sogni, confessioni, ipocrisie e piccole tragedie, il rapporto che viene a crearsi tra di loro, permette ai due, distanti per età e indole, di confrontarsi con una vita di fallimenti e speranze.

Il grande teatro, che entrambi sognano, è un altrove pur vicinissimo, appena dietro una quinta, eppure
è irraggiungibile. Il loro ruolo si esaurisce sullo sfondo di un palcoscenico e l’illusione che gli applausi
finali ed entusiasti del pubblico siano anche per loro è la speranza alla quale entrambi si aggrappano
per non fare i conti con la realtà, perfettamente consapevoli che quest’illusione è anche il veleno che
li porta a fondo.

Il grande teatro, che entrambi sognano, è un altrove pur vicinissimo, appena dietro una quinta, eppure è irraggiungibile. Il loro ruolo si esaurisce sullo sfondo di un palcoscenico e l’illusione che gli applausi finali ed entusiasti del pubblico siano anche per loro è la speranza alla quale entrambi si aggrappano per non fare i conti con la realtà, perfettamente consapevoli che quest’illusione è anche il veleno che
li porta a fondo.

Il pubblico, che crede di poter assistere alla rappresentazione del capolavoro di Shakespeare, si trova, invece, costretto nello spazio angusto di un camerino, ad essere involontario testimone del dramma di due comparse, che in milioni di forme diverse è il dramma di tutti, poiché tutti nascendo piangiamo, perché siamo venuti su questo grande palcoscenico di pazzi.
Nella tempesta che urla intorno alle nostre vite, nei venti che infuriano e soffiano distruggendo tutti i semi che fanno l’uomo ingrato, avviene la catarsi di due uomini, due comprimari incapaci di accorgersi di essere essi stessi, nella carne e nel sangue, quel Re Lear che tanto desiderano impersonare nella scena.

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scrivici all’indirizzo:staseravainscenarelear@circolodeglignoranti.com

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